sabato 8 maggio 2010

5月4日 ・ Shinjuku, Momat

Oggi è il penultimo giorno di Giappone per Regula e Kaspar, e visto che domani devono preparare le valigie, è l'ultima possibilità di fare un giro.

Con Regula, andiamo a Shinjuku, nella parte più moderna, quella degli uffici.
Lei vuole salire su una delle due torri del Governo Metropolitano di Tokyo, al 45° piano di ognuna c'è un osservatorio aperto al pubblico.

Anche da qui, vedere la città dall'alto non mi piace più di tanto. Tutta quella distesa di case e grattacieli, così da lontano non mi fa un bell'effetto, non mi sembra che abbia una dimensione "umana". Quando ci sei in mezzo invece, l'umanità traborda da tutte le parti, non in questo quartiere però, che oggi è praticamente deserto visto che è sempre un giorno di festa.


Vicino alla stazione spunta qualcosa di simpatico, ma in generale anche qui il complesso degli edifici, centri commerciali, alberghi, banche e via dicendo, non mi piace tanto, troppo grigio.

Qua e là si intravedono scorci di stradine tra due file di case basse che mi dice Regula essere mooolto pittoresche. Ma soprattutto per la vita notturna (e soprattutto per quello che riguarda i divertimenti maschili...).

Facciamo un salto veloce in una libreria molto grande, e poi cambiamo quartiere, andiamo nella zona dei giardini del palazzo imperiale, vogliamo vedere il Momat.
Oggi è molto caldo e le signore vanno in giro con l'ombrello per ripararsi dal sole. Se questa temperatura si mantiene, e magari aumenta pure, penso che mi adeguerò presto all'uso locale... (tra parentesi, l'albero qui sopra è un ciliegio).


Il museo è piuttosto interessante.
Quando usciamo, visto che non c'è per niente traffico, prendiamo un taxi per tornare a casa, molto più divertente che viaggiare sempre sottoterra.

Un'altra cosa interessante dei taxi giapponesi è che sono i passeggeri a dovere indicare la strada al tassista. Regula gli da le indicazioni, ma la strada più diretta è chiusa, e quindi lui ci chiede se va bene passare da un'altra parte, facendoci vedere il percorso sul navigatore.
Il conducente è simpatico e ha voglia di chiaccherare, in giapponese ovviamente, e ne sono proprio contenta!
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5月3日 ・ Ookurayama

Oggi andiamo a Ookurayama, a mezz'ora di treno da Tokyo, in direzione di Yokohama.
Siamo invitati da una coppia, degli amici di Regula e Kaspar.

A un palazzo in stile occidentale (set di diversi film e serie tv, a quanto ho capito) sono appesi questi Koinobori dipinti a mano.

Gli amici di Regula e Kaspar hanno vissuto parecchio tempo in Germania, dove lui lavorava, poi sono tornati in Giappone e si sono costruiti questa casa splendida (in stile giapponese ma con legno tedesco).

Chi mi ha detto "Vedrai come torni dimagrita dal Giappone" non sapeva quello che diceva! Mangiamo la soba, gli spaghetti di grano saraceno, fino a che tutti sono strapieni. A questo punto usciamo a fare una passeggiata con la moglie, mentre il marito inizia i preparativi per fare gli Okonomiyaki.

Ad Ookurayama c'è tantissimo verde, passiamo attraverso un parco che ha dei ciliegi enormi, purtroppo non più in fiore.
Sulla strada visitiamo questo tempio.










Di nuovo nel parco...




Tornati a casa, mangiamo gli Okonomiyaki preparati da lui, anche questi in abbondanza. Sono circa le 5.30.

Restiamo a tavola a chiaccherare, la conversazione è interessante, e verso le 7 di sera, esce fuori anche un dolce di cioccolato, servito insieme al caffellatte con la schiuma.

Ci accompagnano per un pezzo verso la stazione, non prima di averci dato un pezzo del dolce da portare a casa, ed un mazzo dei fiori del giardino, fatto con tutte le erbe profumate.
Hontoni tanoshikute, ureshikatta!
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5月2日 ・ Ikenoue, Todai, Mingeikan

La giornata inizia nel migliore dei modi, faccio la prima colazione in stile giapponese.
Tè verde, riso, pesce arrostito, quella cosa rosa credo che siano uova di qualche cosa, e spicchi d'aglio marinati con gli umeboshi. Sugoi!
Kayoko dice che sono la prima straniera che ha in casa che gli mangia il pesce a colazione.
In linea generale, per colazione si mangia quello che c'è, come gli avanzi della sera prima, ma anche pane e formaggio e via dicendo, ma di solito non cose dolci.
Come posso non trovarmi bene in un paese dove ti capita di mangiare la zuppa di miso con le cipolle di prima mattina!

E' una giornata splendida. Il mio piano è di fare una passeggiata fino a Shimokitazawa, che è un quartiere qui vicino che sono curiosa di vedere, e ci posso arrivare a piedi.

Subito fuori di casa.

E' domenica, ma alla scuola elementare i bambini giocano a baseball.

Continuo a fare strani incontri...

La vetrina di un ristorante, con le riproduzioni in cera dei cibi, per vedere prima che aspetto ha quello che ordini.


Sono nel quartiere di Ikenoue, mi piace molto questa zona.

Ah, l'elefantino della sicurezza! Voi non vi sentireste protetti da questo elefantino?

Passi per una strada come questa, giri l'angolo...

...e così dal niente spunta questo, nascosto in un vicolo, come una delle nostre marginette.

Poco più lontano c'è questo torii, seminascosto tra le case.

Questa è un'altra delle sorprese della passeggiata, non c'è nessuno a cui chiedere cos'è.

Questo è un punto di raccolta della spazzatura, non ci sono cassonetti in Giappone, si portano fuori i sacchetti nei giorni giusti, rigorosamente la mattina tra le 8 e le 9.

Continuo a incontrare delle cose belle, in maniera del tutto casuale...






Quando arrivo a Shimokitazawa, beh, quel quartiere non mi piace. Così prendo il treno e scendo alla Todai, dove gli studenti stanno giocando a tennis e a lacrosse.

Tutto intorno ai campi sportivi ci sono questi alberi di ciliegio ancora in fiore. Kayoko mi ha spiegato che questi veramente non sono i ciliegi che piacciono ai giapponesi. Quelli dell'Hanami sono i Somei Yoshino, bianchi e con solo 5 petali.

Beh, capisco ma a me neanche questi sembrano poi così male...



Lì vicino c'è il Mingeikan, un museo che vale la pena di vedere anche solo per l'edificio stesso.

Per entrare ci si toglie le scarpe, perché tutti i pavimenti sono in legno. Si può stare in calzini o prendere un paio di ciabatte a disposizione dei visitatori. C'è una mostra di arte Coreana, molto bella.



L'ultima foto del giorno è ad un altro tombino e alle mie scarpe, c'è ancora molto da camminare in questa città...

5月1日 ・ Koinobori

Oggi sono un po' stanca, ho tante cose da sistemare e devo studiare un po' (andando in giro per Tokyo, mi sento un po' come un'analfabeta, è una sensazione molto strana non poter leggere tante cose, e questo è un grande stimolo a imparare più kanji).

Nel pomeriggio accompagno Kayoko a fare la spesa. Facciamo una passeggiata fino alla libreria della Todai, e lungo la strada vedo i primi Koinobori, speravo proprio di trovarli, sono contentissima.


A fare la spesa andiamo a Shibuya, dove c'è un supermercato (sotto terra anche questo) dove ci sono i prodotti di prima scelta.
Sulla scala mobile veniamo accolte da questo micio.


Il pesce a sinistra, la carne a destra.


La zona del pesce è incredibile. Non solo per la quantità e la varietà della roba che c'è, ma anche perché i commessi urlano il benvenuto ai clienti invitandoli all'acquisto delle offerte del giorno.

Riesco a fare solo un paio di foto, troppo affollato, troppa confusione e ci sono troppe cose da vedere (e poi mi imbarazza fotografare la gente che sta lavorando, anche se c'era un signore a vendere il pesce, dove Kayoko ha comprato i calamari, che aveva il fazzoletto arrotolato intorno alla fronte come si vede nei cartoni animati, fantastico!), ma riesco a fare una piccola registrazione audio, così per darvi un'idea dell'atmosfera...




Anche qui hanno messo i Koinobori per la Festa del Bambino.

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